Viviamo su una roccia

Det. Ray Carling: – “Te lo dico io, marziano !

Viviamo su una roccia. Non c’è una logica, non c’è una ragione, viviamo su una roccia, una delle molte.. che stanno rotolando in una padella cosmica di paella. Se vuoi farti delle domande, questo è un tuo diritto..
Ma.. mia madre mi portava in una bella chiesa, ogni domenica.
Lei serrava forte gli occhi, si prendeva i grani del rosario sulle labbra e pregava per ottenere il bene di chi amava..
Però, il cancro uccise due sue sorelle, il marito non faceva un passo senza ubriacarsi di gin, il figlio minore si diede al crimine, il più grande, io, è un figlio di puttana che dà la caccia ai bastardi come il fratello.
Quindi: con chi parlava tutte le sante domeniche ? E perché lui non rispondeva ? Te lo dico io il perché.. perché viviamo su una roccia, una delle molte.
Non ci sono risposte, c’è solo questo.. E tutto quello che puoi sperare è di trovare un paio di persone che rendano i 70 o 80 anni e rotti che vivrai su questa dolce e briosa sfera.. vagamente tollerabili.
…Vado a cambiare l’acqua alle olive.

Ten. Gene Hunt: – “Ha detto tutto…

(Life On Mars – 1^ ed unica stagione – Episodio 17°)

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Post apparso la prima volta il 20-12-2011 sul blog: Cara non è come potrebbe sembrare.

Gay, diritti e giornalai *.

Human-Has-RightsRiporto un piccolo brano tratto da un articolo apparso il 28.10.2014 sulla solita Repubblica.it:

Il blog di Beppe Grillo pubblica i risultati della consultazione sul quesito: “Sei favorevole all’introduzione nel nostro ordinamento giuridico delle unioni civili fra persone dello stesso sesso?”. Vince di misura il Sì. “Hanno partecipato alla votazione 25.268 iscritti certificati. 21.360 hanno votato sì. 3.908 hanno votato no. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato”, si legge nella home page del blog.

Allora, premetto che ne ho le scatole piene del fatto che in Italia e nel mondo gli unici diritti per i quali i media sembrano spellarsi le mani, sono quelli degli omosessuali. Per carità, è giusto che in uno Stato sedicente laico, venga loro riconosciuto il diritto di unirsi in matrimonio (civile) valido a tutti gli effetti, però pare che per tutto il resto, accidenti ehi, va tutto bene !

Lo so che è il solito discorso da vecchi, lo dice Renzi (gggiovane in Volo per antonomasia), l’ha detto persino il guru-Saviano: “Come sei vecchia
 sinistra radicale” (1), ma cari miei è evidente che ancora esiste chi presta o meglio vende il proprio lavoro, se è vero che dopo i diritti dei gay l’altro argomento principe è togliere definitivamente l’art. 18 dallo Statuto dei Lavoratori. Come se i gay non lavorassero. Evidentemente quella parte della loro vita poco importa, giusto ?Forse non dovrei nemmeno battere troppo su questa particolarità altrimenti mi esce uno Scalfarotto che proporrà condizioni eque per lavoratori gay e ciccia a tutti gli etero come ha già fatto presagire riguardo le unioni civili.

Dopo il mio solito dilungare tra premesse e parentesi, torno al nodo forse meno interessante, ma tant’è.
Che significa vincere di misura ?
Il dizionario italiano di WordReference (2) assicura: Vincere di (stretta) misura, col minimo vantaggio e con notevole difficoltà.
Forse io non conosco più i numeri oppure ho perso il proverbiale senso della misura però, cacchio, l’han scritto anche loro e qui ripeto: 25.268 iscritti certificati. 21.360 hanno votato sì. 3.908 hanno votato no.

Chiaramente una stupidata sia la loro che la mia per averlo sottolineato, però queste personcine si presentano a noi come dei serissimi giornalisti. Succede anche a me, non voglio dire, però almeno io davvero non sono nessuno.
Tra l’altro poi parlano anche di massiccio consenso per cui ti viene in mente che se non è malafede, non rileggono mai le bozze prima di metterle online.

Però io penso spesso che una stupidata qui, una cazzata là, una omissione quaggiù. Le parole cambiano di significato e magari rimane impresso solo quello che deve in una mente già orientata e fidelizzata.
No, niente gomblotti di genere per carità, però “tomo tomo, cacchio cacchio” come diceva il buon Totò, uno ce prova.

Oltretutto che si sa, Repubblica è tutt’altro che allineata al Movimento 5 Stelle, anzi direi piuttosto genuflessa al Partito Democratico al quale perdona le stesse cose che ancora un po’ di mesi fa rimproverava il “Cavaliere” ed il suo partito personale. Anzi a volte le sostiene addirittura con un certo orgoglio.

Tocca però al Fatto Quotidiano puntualizzare, in un momento di lucidità, riportare che dal sondaggio sul sito di Grillo, scompare misteriosamente il quesito sulle adozioni gay. Un passo, diciamo, avanti e due indietro ?
Perché poi non è mica facile mettere d’accordo una platea così eterogenea come quella degli elettori grillini eh !? “Furbaccio di un Beppe Grillo” – mi vien da pensare.

 

P.S. intanto la scorsa notte tra sabato e domenica, è tornata come di consueto l’ora solare. Potremo dormire 90 anni di più.

 

Note:

(1) l’ha scritto su l’Espresso in una rubrica che richiama quella che fu di Giorgio Bocca. L’antitaliano. Saviano, nemmeno un po’ di fantasia e nemmeno il coraggio di utilizzare un titolo più appropriato tipo: Italiagggiovane;
(2) lo consiglio come dizionario online di inglese, ricco di locuzioni ed interventi da parte degli iscritti.

 

(*) POSTILLA:
Mi è stato fatto giustamente notare che l’uso del termine “giornalai” può risultare offensivo per la categoria degli edicolanti. In effetti spesso è usato, soprattutto dagli stessi giornalisti, come indicatore di una categoria apparentemente inferiore con quella dei giornalisti stessi che in effetti non hanno nulla a che vedere. Nel mio caso non c’è assolutamente intenzione di svilire questa categoria certamente dignitosa e necessaria, infatti l’utilizzo della parola deriva solo dal voler indicare “coloro che vendono dei giornali”, caratteristica che non dovrebbe assolutamente far parte di chi su quei giornali dovrebbe scrivere dei fatti il più possibile liberi da influenze di questo o quel gruppo editoriale e del potere che spesso si cela alle sue spalle.

Mai più mal di testa con Vendola Zip

Quante volte nella vostra vita, ascoltando un’intervista di Nichi Vendola vi siete trovati a pensare “Dove avrò messo il cachet ?”.
Quante volte vi siete stancati di leggere l’interminabile pagina a lui dedicata su Wikiquote ?
Quante volte, quando infine con uno sforzo sovrumano siete arrivati alla fine di un suo discorso, vi siete detti con un sorriso amaro: “sì, sì, ma io mica ho capito cosa voleva dire…” ?

Un esercito di ingegneri matematici ed informatici hanno finalmente sviluppato un algoritmo capace di ridurre al succo le parole di Nichi Vendola. Avrete più tempo per i vostri figli, oppure potrete uscire a fare spese e rilanciare i consumi facendo ripartire l’economia e, forse, la carriera di Renzi come politico vagamente credibile.

Ve bene, non vogliamo esagerare.
Accontentatevi di capire, finalmente una volta per tutte, le interviste del leader di S.E.L., Nichi Vendola con..

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Marte non è più “facista”

 

Dopo 76 anni cade l’ultima roccaforte “facista“.

Aveva resistito fino ad oggi. Fortissimamente resistito bisogna dire e probabilmente la cosa era dovuta al fatto che quell’ultima frontiera degli italici virgulti, si trovava niente meno che su Marte ovvero il Pianeta Rosso bolscevìco e traditor.

Ma nulla si può contro la scienza ed il suo inesorabile procedere. Le forze alleate si sono quindi unite inviando dapprima delle sonde (chiaramente spia) e successivamente dei “rover” a profanare il sacro suolo al fin di fiaccare le già deboli resistenze dei baldi giovanotti, che dai lontani anni ’30 potevan cibarsi solamente di gallette e respirare l’aere ostile al grido di “me ne frego!”.

La capitolazione però è al fin giunta con l’arrivo della sonda massimalista “Marx Express” così come indicato dal sito Ansa il cui articolo è in parte riportato nell’immagine qui sotto, insieme alla feroce espressione di disappunto del Gerarca Barbagli.

marte-è-perduto

Il Gerarca Barbagli adirato per l’onta della sconfitta.

 

Dopo il 1° Maggio 1945 giorno della vittoria nella Guerra Patriottica, un altro duro smacco si abbatte sulle sorti del Facismo italiano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ebola, so hot right now !

Qualcuno dice che il peggio non è mai morto, ma è probabile che se anche un giorno proprio dovesse non morirebbe di Ebola.

E’ notizia di ieri 18 ottobre, che una società nord-americana che commercializza microbi sotto forma di peluches, ha esaurito le sue scorte di “virus Ebola”.

ebola-toy

Niente di che stupirsi, dopotutto anche i cheeseburger vanno un casino (come Hansel) poi producono trasmissioni televisive per obesi cronici, però stavolta è un po’ diverso.

Prima di tutto perché la maggior parte delle vittime ha sede in Africa, dove la malattia pare essere scoppiata ed essersi diffusa poi nei paesi civili (1).
Secondo perché mentre alcuni uomini provenienti dai paesi civili si sono ammalati e per questi sono immediatamente scattate le cure o per lo meno il tentativo di cura, per i poveri africani pare che non ci sia null’altro da fare che schiattare.

Dopotutto che pretendono ? Intanto sono notoriamente ricettacolo di tantissime malattie che ci mettono in pericolo di vita e poi, non contenti, ce le portano pure direttamente a casa nel mentre che ci rubano il lavoro (e questo vorrei sottolinearlo).

Intanto noi studiamo una soluzione. Sì perché noi non ce ne stiamo con le mani in mano come fanno loro che ci rubano il lavoro (stanno con le mani in mano ma i nostri padroni li assumono ? boh vabè) e cerchiamo una soluzione a questa malattia.
Per il momento abbiamo trovato il modo di specularci su.
Siamo come i Ferengi di Star Trek, è più forte di noi. Oddìo, in realtà l’han fatto per il nostro bene eh. La società ha voluto giustamente precisare che insieme a questo simpatico virus-peluche col quale puoi sentirti sicuro durante il temporale di notte nel tuo lettone, hai addirittura delle istruzioni per non rischiare di contrarre la malattia.

Tipo che tu coccoli l’Ebola e poi leggi che devi temerla perché è quasi sicuro che ti ucciderà.  Beh dài… ci può stare, no ? Eppoi nemmeno 10 dollari ti costa, che sarà mai ?

Del resto ognuno fa il proprio lavoro, la scienza tenta di trovare un rimedio, gli africani (principalmente) muoiono e lo Zio Sam (solitamente) ha qualcosa da venderti. Ah dimenticavo, poi ci siamo noi che compriamo.

Se le cose vanno come devono andare – e sembrerebbe che già si siano avuti dei risultati incoraggianti dato che addirittura alcune persone ammalatesi di ebola pare che siano miracolosamente guarite – immagino che ci comporteremo come con i farmaci contro il virus Hiv, reclamando il brevetto per non abbassare i prezzi né consentire ad altri di fabbricarne per curare la propria gente.

E’ vero eh, erano girate delle voci che esistesse un farmaco per curare l’Ebola, anzi un dottore ed una missionaria sono stati davvero curati, ma poi ci hanno spiegato che il vero motivo della guarigione era da addebitarsi ad una serie di fattori concomitanti, praticamente pare quasi si sia trattato di un miracolo, un intervento del Creatore che, storicamente è mit uns (2).

Immagino già il rinfocolare dei movimenti padani e/o quelli fascisti che sfrutteranno una volta di più la paura delle nostre pallide genti. Genti vessate da terroristi con richieste improponibili sull’ordine di qualche centesimo d’euro al supermercato. O ancora peggio, con la pretesa di riportarti a posto il carrello dietro pagamento del riscatto di ben euro 1. Ed ora con lo spaccio di calzini infettati con questa balorda arma batteriologica.

Da qualche parte ho letto che nella storia, quando ci siamo mossi da casa per andare in Africa, Sud e Nord America, siamo stati esportatori di epidemie che han quasi distrutto intere popolazioni aiutandoci nella loro sottomissione. Eppure riusciamo nella nostra ignoranza, a temere di dover patire della stessa sorte.
Ma ora basta col disfattismo, rassicuriamoci con il peluche.

La battuta è facile lo so, ma dopo questo mi vien solo da pensare che l’uomo si è fermato ad Ebola.

 

Aggiornamento del 22-10-2014:

Probabilmente i peluches erano troppo poco e del resto nell’era di internet non bisogna ignorare nulla, figuriamoci poi un sito dal nome così… evocativo.

ebola

Vieni anche tu a trovarci sul nostro sito. Ebola, so hot right now !

 

 

 

 

 

 

Note:
(1) i paesi civili sono normalmente compresi tra quelli “occidentali” dove la civiltà è nata col DNA. da non confondere con i paesi civilizzati che, com’è facile intuire, prima dell’arrivo della civiltà erano devastati dalla terribile piaga dal nome “usi e costumi del luogo”. Sia mai !
(2) Gott mit uns, cioè Dio con noi in lingua tedesca, urlo di battaglia prussiano e scritta sulle fibbie dei soldati tedeschi della Grande Guerra e dei nazisti durante la II Guerra Mondiale.