Retorica giovanilista un tanto al chilo. (di Federica Sgaggio)

Presento qui di seguito un intervento su Facebook della giottrice e scrirnalista (giornalista e scrittrice ma lei ama definirsi nell’altro modo) Federica Sgaggio che riprende un articolo di Gian Antonio Stella, partendo dal titolo, su uno degli argomenti più “in” spesso sulla bocca del Caro Leader Matteo Renzi ovverossìa: I GIOVANI.

Un intervento che fa riflettere su di uno dei tanti tipi di retorica giornalistica, quella sui giovani, oramai sulla bocca e nelle colonne di tanta stampa genuflessa al pensiero dominante e che non fa che scavare un solco generazionale secondo l’antico e famoso adagio: DIVIDE ET IMPERA.

(la frase evidenziata in grassetto è un mio pensiero)

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Il titolo apparso sul Corsera.

 

Retorica giovanilista un tanto al chilo.

– Una scuola che dia la precedenza agli *utenti*.
– Un corpo docente ricco di entusiasmo, così che quei giovani (utenti) possano affrontare *ad armi pari* i *concorrenti* stranieri.

Ecco cosa scrive il solito Stella.
«Fermi restando i torti dello Stato e la legittimità delle aspettative di centinaia di migliaia di insegnanti precari, hanno diritto o no, i nostri bambini e i nostri ragazzi, a una scuola che dia la precedenza a loro, gli utenti? E cioè una scuola che offra loro un corpo docente ricco di entusiasmo e che sia il meglio del meglio in modo che poi quei giovani possano affrontare ad armi pari i «concorrenti» stranieri in un mondo sempre più competitivo? Questo è il tema. E se non viene affrontato di petto, subito, sono guai seri…».

Repubblica fece a Berlusconi le sue famose dieci domande (Gesù).
Io per Stella di domande ne ho di più.
Eccole:
1. qualcuno ha dimostrato che l’ipotetico entusiasmo si perda con l’età?
2. Qualcuno ha dimostrato che l’esperienza sia un valore insignificante?
3. Qualcuno ha ragionato sulla composizione demografica del nostro Paese?
4. Qualcuno ha ragionato sulla composizione demografica degli altri Paesi?
5. Ha senso parlare di corpo docente vecchio come di un problema?
6. Ha senso parlare di corpo docente vecchio come di un problema senza dare altre spiegazioni che la faccenda dell’«entusiasmo»?
7. Ha senso farne una questione generazionale?
8. Stella parla di «un gran numero di “nonne” sessantenni, magari con le caviglie gonfie e il fiatone, chiamate ciascuna per ore a gestire venti “nipotini”. A volte, un inferno»: Stella sta forse dicendo che le maestre e i maestri devono andare in pensione a cinquant’anni?
9. Stella ha un’idea di come si pagherebbero le pensioni alle maestre e ai maestri cinquantenni mandati fuori dei piedi (gonfi)?
10. Stella sta forse suggerendo di mandare le maestre e i maestri cinquantenni a fare un altro lavoro?
11. L’idea di Stella per raddrizzare le gambe ai cani è dire alle maestre e ai maestri cinquantenni che non servono più? Che la loro esperienza non vale niente?
12. Stella sta forse suggerendo che un medico certifichi l’idoneità al lavoro dei maestri con le caviglie gonfie, stabilendo chi possa e chi no continuare a lavorare coi bambini?
13. Per quale ragione bisogna immaginare un futuro nel quale i ragazzi debbano «affrontare ad *armi* pari i *concorrenti* stranieri in modo sempre più *competitivo*? Che idea di mondo è? Il sapere – per capirci – come spada? E come spada tanto più affilata quanto più siano giovani le persone che ti hanno insegnato ad impugnarla?
14. Stella ha un’idea precisa di dove mandare gli anziani rifiuti soprannumerari?
15. Stella pensa a un campo speciale di concentramento, a un altro luogo di lavoro?
16. Stella sa che se un lavoratore è in forza presso lo Stato è sempre lo Stato che poi dovrebbe dargli lo stipendio fino all’età pensionabile?
17. E Stella che parla tanto di sprechi e doppioni ha un’idea del fatto che lo Stato avrebbe un costo dal dover ricollocare in qualche altro posto di lavoro statale i maestri troppo vecchi per preparare i caimani competitivi di cui secondo lui abbiamo bisogno, e conteporaneamente pagare i giovani pieni di entusiasmo pronti a forgiare i caimani competitivi del futuro?
18. Tra poco, dice Stella, entreranno in ruolo un bel po’ di precari, e si fa alcune domande da solo. «Maestri e professori che ormai se l’erano messa via e magari hanno perduto da anni la confidenza con le aule, la lavagna, il rapporto con gli allievi. Si sono aggiornati? Possiedono le competenze d’inglese e informatica richieste dalla legge Profumo? Hanno continuato incessantemente a studiare o hanno buttato rabbiosamente i libri in un angolo?». Hmm. Stella suggerisce forse punizioni corporali per lavoratori tenuti al palo dal sistema e non dalla loro personale riprovevole neghittosità?
19. Stella ha elementi per escludere che un insegnante precario si sia aggiornato?
20. E se sì, ha motivi per credere che non sia in grado di aggiornarsi adesso?
21. Stella si rende conto che continuando a presentare le cose in chiave generazionale alimenta la ferocia e lo scontro fra generazioni?
22. E se sì, a Stella questo va bene per quale motivo?

Un caro saluto.

Per chi fosse interessato, Federica Sgaggio scrive sul suo blog: DUE COLONNE TAGLIO BASSO

“Mi vergogno di aver servito dei criminali”. Ufficiale ceco restituisce le sue medaglie Nato.

“Mi vergogno di aver servito dei criminali”.

Una notizia apparentemente senza peso rilevante nel mare dell’informazione che inonda il web ed i giornali.
Eppure è più facile trovare cosa ha mangiato oggi il tal VIP a pranzo che notizie come questa capitatami oggi per caso davanti agli occhi.

La notizia da quel che mi restituisce il motore di ricerca, pare essere stata pubblicata in Italia solo da Il Piccolo di Trieste. L’articolo è del 3 gennaio 2015, ma l’originale in Cechia è uscito prima di Natale 2014 (22 dicembre) ed è evidente come da noi, un paese libero come siamo soliti definirci, la cosa sia passata nel quasi completo silenzio della stampa nazionale.

In fin dei conti non si tratta poi di qualcosa di talmente eclatante da scomodare chissà che cosa, è vero, però proviamo solo un momento a pensare se questo fosse accaduto a casa dei nostri “avversari”; solo se si è in malafede si potrebbe pensare che la notizia sarebbe stata ugualmente ignorata.

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Marek Obrtel

La storia parte dalla famigerata guerra dei Balcani soprattutto quella che ha riguardato il Kosovo ed il protagonista è Marek Obrtel, un ex Ufficiale Medico dell’esercito ceco che all’epoca prestò servizio sotto la bandiera della Nato (così come vi prestò servizio in occasione della guerra in Afghanistan).
Riporto qui sotto il breve testo dell’articolo citato:

Sta facendo molto discutere in Repubblica ceca una storia che ha come protagonista Marek Obrtel, ex ufficiale medico dell’esercito di Praga, impegnato in passato in missioni di peacekeeping in Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Afghanistan. Obrtel che, in una lettera aperta, ha chiesto nei giorni scorsi al ministero della Difesa di Praga di riprendersi le medaglie da lui guadagnate durante le operazioni all’estero compiute nell’ambito di operazioni Nato. Un coinvolgimento di cui oggi Obrtel «si vergogna profondamente», ha scritto l’ex tenente colonnello. Questo perchè l’Alleanza atlantica si sarebbe trasformata in una «organizzazione criminale, guidata dagli Usa e dai suoi perversi interessi», la giustificazione di Obrtel, che ha poi chiarito ai media di Praga che l’impulso a riconsegnare le onorificenze è nato «dai recenti sviluppi politici» e dalla sua opposizione alle «politiche Usa verso la Russia, l’Ue e tutti i Paesi liberi».

Altre fonti, ma in lingua straniera se ne trovano, prima tra tutte quella pubblicata in Repubblica Ceca oppure in un sito serbo ma in lingua inglese, per questo forse raggiungibile da un pubblico più vasto e dalla solita Russia Today (RT) nella quale è logico trovare notizie del genere, ma d’altronde loro non sono “liberi” se confrontati a noi, giusto ?

La Giornata Internazionale del nastro colorato.

Il 18 dicembre 1972, nel tunnel del Monte Bianco, un camion prende fuoco. Quando i pompieri spengono il rogo, restano increduli: la bolla di accompagnamento parlava di un carico di macchine da cucire, invece rinvennero i corpi di ventotto lavoratori originari del Mali che – nascosti nel cassone – tentavano di arrivare in Francia per una vita migliore. All’epoca non c’erano campagne mediatiche contro gli immigrati, nessuno speculava politicamente sulla loro vita. L’indignazione portò alla creazione di un tavolo di lavoro internazionale che produsse la Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e dei membri delle loro famiglie, approvata dalle Nazioni Unite nel 1990. E il 18 dicembre venne proclamata Giornata Internazionale del Migrante. Da allora, di migranti ne sono morti a decine di migliaia e troppi Paesi non hanno ancora ratificato la Convenzione. Tra questi, l’Italia.

 

Nastri per tutti i gusti

Nastri per tutti i gusti

Mi è sfuggito. Oddìo non lo sapevo per niente.
Eppure non credo di dire un’eresia se affermo che c’è una giornata internazionale di qualcosa quasi tutti i giorni. Una giornata che i giornali ricorderanno, che molti condivideranno e/o commenteranno e che l’indomani dimenticheranno.

Qualche giorno fa per esempio… era la Giornata contro la Violenza sulle Donne.
C’è sempre qualche anima bella che s’incarica di suonare la carica al mondo (un po’ come me adesso), raccoglie qualche applauso, pochi commenti, in realtà avrei creduto di più. Poi  il giorno dopo PUFF !
In questo caso si trattava di un forum Off di un gioco di ruolo; persone di tutte le età, molto ben assortite tra uomini e donne. Ha iniziato un uomo e naturalmente dietro qualcun altro, un paio di donne e niente di più.

Ho provato a rintuzzare la discussione cercando di ampliarla, di renderla propositiva, ma dopo il silenzio di qualche giorno un paio di risposte hanno svicolato sulla violenza alle donne gettando tutto sulla violenza (pena di morte) verso i violenti contro le donne.

Che dire ? Quando tutti i giorni è domenica, chi sa più cosa significa una festività ?
Se poi arriva persino la Giornata Internazionale dell’Immigrato e nessuno te lo ricorda nemmeno, allora l’unica cosa che puoi pensare è che non bisogna proprio correre il rischio di ricordarla.

Mi vengono in mente i nastri colorati. Ce n’è uno per qualsiasi cosa ed il difficile è riuscire ad abbinare i colori alla causa. Onorevoli intenzioni per carità, effetti pochi mi sembra.
E’ un po’ come l’attivismo da Facebook: tutto si risolve in un click. Zero minuti per riflettere ché c’è già qualcos’altro da condividere, una foto da “piaciare”.

Ho una collezione di nastri colorati, come fossero cravatte. Devo abbinare quella giusta col giorno giusto. Domani ne indosserò un’altra e se pensiamo che di tonalità di colori ce ne milioni…
Accidenti, non posso fare a meno di ripensare a quando nell’ormai famoso telefilm “Breaking Bad” cadde un aereo sulla città di Albuquerque, il giorno dopo era giù pronto l’apposito “ribbon”.

Alternative

 

 

 

alternativesIl nostro mondo ha posto per tutti.
Vuoi essere alternativo, ti servono alternative ? C’è pronto il gadget da comprare da appuntarti addosso perché ti renda diverso da quella massa informe che sono i consumatori venduti ai “consigli per gli acquisti”.
Combatti il sistema, batti inesorabilmente lo smartphone feticcio con il nuovo prodotto che monta Linux.
E’ vero costa comunque 299 euro però tu non pagheresti qualcosa in nome della lotta dura e senza paura ?
Domani potrai andare in giro anche tu con lo sguardo in stile “blue steel” e quando qualcuno per la strada ti guarderà scuotendo la testa  “gioventù bruciata… dove andremo a finire di questo passo ?”, tu farai quel gesto che scompiglierà le carte del destino mondiale: estrarrai il tuo nuovo Linux-fonino dal quale si sprigionerà un’energia che sconfiggerà tutto il vecchiume ed il conformismo.

Ok, vuoi dare uno schiaffo a Facebook ? Da oggi puoi farlo e ridendogli in faccia per giunta.
Sì perché negli Stati Unti ops Uniti (e dove sennò?) quando vorrai pagare qualcosa, basterà mandare un messaggio ed il gioco è fatto. Chatti e paghi. E magari tu sei convinto di parlare con una tua amica ed invece stai pagando qualcun altro. Il brutto sarà quando litigherai con l’amica per un pagamento inopportuno.
Ah sì, lo schiaffo a FB. Sì perché ci stavano pensando anche loro a questa app, ma… troppo tardi.
Vabbè, cambieranno una virgola e potrete sempre usare la loro.


Ennesima passeggiata per la strada al fine di attirare le molestie verbali. Bari come New York, e chissà se se ne sono accorti del cambio di skyline.
Non è che ora qualsiasi ragazza che cammina per strada lo fa per… “Ci dica, quante molestie ha ricevuto ?”
“Le stesse di sempre ma ora posso parlarne sui social”.
E’ un peccato perché oramai è più importante il gesto in sé, più che il significato che sta dietro.
Eppoi si sa come funziona, se non c’è un aumento della dose, un passaggio ad un discorso più approfondito, tutto diventa normale come un fatto di costume.
Anzi pensate che a me queste passeggiate reiterate che Repubblica non manca mai di pubblicare cominciano a dare sui nervi, tanta è l’inutilità sociale. (*)


L’Huffington Post intanto ci fa sapere che l’antipolitica considera Grillo parte integrante del “Palazzo” e si rivolge a Salvini. Niente di strano, lo sforzo intellettuale non è stato gravoso (ok è stato zero) dato che per tante questioni hanno avuto le stesse posizioni. E’ sempre un’alternativa.
Solo che Salvini con la sua Lega Nord è sempre stata la ruota di scorta forata di Forza Italia / PDL, ma questo serve ricordarlo ? Non in Italia dove è risaputo che la fine del mondo c’è stata innumerevoli volte ed ogni volta riappare l’essere umano dal nulla.


Alla fine lascio sempre la chicca quando sono fortunato e riesco a trovarla.
Stavolta è andata bene ed ecco a voi un caso in cui la realtà è influenzata dalla finzione. Praticamente come avviene sempre.

A Brescello il parroco è andato in processione presso la riva del Po, portando un grande crocifisso per scongiurare la temuta piena in questo periodo di piogge abbondanti in tutta la zona. Come nel film di Don Camillo.
Insomma il Po come Attila, il parroco come un Papa Leone.
Dove sta la cosa divertente ? Da nessuna parte.
Capisco la paura, capisco il raccomandarsi a qualcuno che nonostante tutto da oltre 2000 non ha mai risposto a nessuno senza far ricorso alla fede della risposta, capisco tutto.
Epperò il parroco ha anche aggiunto (giustamente aggiungo io) che “Questi disastri naturali – ha sottolineato il parroco di Brescello – sono colpa anche dell’uomo che sfrutta eccessivamente e in maniera sbagliata il territorio”.
Immagino quindi i dubbi del Redentore con da un lato la pietà verso le persone che risentirebbero malamente di un disastro qual è sicuramente un’alluvione, ed il lato pedagogico dato che se intervenisse a scongiurare la catastrofe non si vede come l’uomo potrebbe trarre un insegnamento. D’altra parte è quasi certo che chi subirebbe il danno potrebbe essere chi non ha colpe in tutto questo.
Che fare quindi ? Forse è per questo che Dio non interviene mai ?
Intanto, riporta la notizia, il fiume ha smesso di crescere e qualcuno si chiede se sia merito delle preghiere. O forse del fatto che la pioggia è meno intensa ed il fiume riesce a svuotarsi meglio ma non importa, ve lo concedo, del resto com’è che si dice ? : la fede salva l’anima.
E pure le cattive coscienze.
Concludendo non è vero che chi non crede agli interventi divini si affida al caso. Il caso non esiste, le cose accadono sempre per un motivo. A volte lo sappiamo e lo accettiamo, altre lo sappiamo ma in fondo non ci piace che sia così. Poi accade anche che qualcosa non la si sappia spiegare, ma non è forse vero che non sapevamo nemmeno spiegare l’eclissi di sole, le malattie e tantissime altre cose ?
Abbiate pazienza e nel frattempo, date una mano a Dio. Magari anche aD IO.

 

(*) Poi quando avvengono queste cose, il mio lato gomblottista mi fa pensare che era proprio l’anestesia che si stava cercando. Il minuto successivo però prevale quello che secondo me è il mio lato razionale ed allora arrivo a pensare che no, non era voluta. L’anestesia è un effetto secondario (e la si lascia fare) di una notizia capace giusto giusto a riempire un trafiletto e farci cliccare perché la “camminatrice” è una ragazza decente e dopo il click ti attende la pubblicità dell’ultima idea per un Natale più vero del vero.
Infine mi rendo conto che non è nemmeno questo che me lo fa pensare, ma è un discorso per il quale varrebbe la pena scrivere un altro post. Lo dico per me eh, un auto-esamino di coscienza insomma.

Natale, Grillo e gli altri.

Secondo il TG4, ieri l’ESA ha distrutto i sogni di centinaia di milioni di bambini che pensavano che a Natale le comete fossero di cartoncino e glitter e trascinando così l’umanità in una pericolosa deriva atea e quel che è peggio, spalancando le porte all’anticristo.


Intervento delle FEMEN durante la trasmissione di Santoro “AnnoUno” (e spero di aver azzeccato l’anno). La protesta verteva sull’intervento del Papa a Strasburgo e di conseguenza sull’ennesimo attacco alla laicità delle istituzioni.
In polemica con le rappresentanti del movimento femminista, l’imprenditore Gian Luca Brambilla se ne va dallo studio quando gli sarebbe bastato gettare loro addosso delle magliette, recitando un AveMaria.


Legge di Stabilità.
Vendola (Sel): “Chiamparino è un volenteroso e un’ottimista. Questa manovra è insostenibile, le regioni si schianteranno. Si sta dando un colpo al cuore del sistema Sanitario nazionale, del trasporto pubblico locale e dei servizi sociali. Sei miliardi duecentocinquanta milioni di euro di tagli, più i mancati introiti dell’Irap, che serve a finanziare il Sistema Sanitario, più il rischio del default delle province, si può far quadrare il cerchio? Io penso di no, i miei colleghi più renziani pensano che lo si possa fare, io non ci credo. Si sta andando verso una direzione nella quale le Regioni servono, ma sono la sputacchiera dei cittadini, nel senso che alla fine con qualcuno se la dovranno prendere” (F.Q.)
<attendere prego…….>
Chiamparino ed i renziani mentono sapendo di mentire, questa manovra è insostenibile per Regioni, Servizio Sanitario Nazionale, trasporto pubblico, servizi sociali e le provincie. Tra tagli e minori introiti mancheranno le risorse e le Regioni da utili che dovevano essere diventeranno il bersaglio dei cittadini.
(Discorso ridotto del 60,3% con VendolaZip)


“Schedatura” scuole gay friendly, la Diocesi di Milano chiede scusa. (F.Q.)
Però i numeri di telefono dei ragazzi li possiamo avere lo stesso ?
Cei, appello dei vescovi: “I preti pedofili non siano abbandonati a loro stessi”
Poi non dite che non ve l’avevo detto eh !?


Ruby bis, pene ridotte in appello a Milano: 6 anni a Mora, 4 a Fede e 3 a Nicole Minetti.
In primo grado l’impresario e il giornalista erano stati condannati a sette anni ciascuno e l’ex consigliere regionale lombarda a cinque. L’ex impresario: “Non mi pento, altrimenti non sarei un uomo” (Repubblica.it)

Vi ho mai accennato del fenomeno di ribaltamento dei valori?

 



And last but not least
(tenetevi forte):

Le opinioni delle donne? Sono condizionate dallo sperma dei loro uomini.
L’Olocausto? Non c’è prova che Hitler ne fosse informato.
Mussolini ha aiutato gli ebrei.
(L’Espresso/Repubblica.it)

Sono alcune opinioni di Janusz Korwin-Mikke, evidentemente condizionate dallo sperma di quei famosi uomini sopra. Korwin-Mikke è il politico polacco con cui Beppe Grillo, insieme a Farage, ha rimesso in piedi il gruppo parlamentare EFDD a Bruxelles.
“Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla…”
Voltaire !!!… per cortesia, non è il momento eh !?

altro che perdonare…