Se non spari non sei americano ?

La prima cosa che mi verrebbe da pensare è che “gli americani sono tutti pazzi”.

Io non lo so se da una guerra, specie se ingiusta, possa o meno scaturire qualcosa di buono in mezzo alla morte ed alla devastazione.

Però quando dovesse succedere, ecco che trovi sempre qualcuno o qualcosa pronto a riportarti coi piedi per terra. E la terra ti dice: non c’è fine al peggio.

Così quando un poliziotto, forse proprio grazie alla sua esperienza in guerra pensa di poter avere una sua idea di ciò che può essere pericoloso o no, gli viene ricordato che la cosa più ragionevole da fare è: nel dubbio, spara.

non hai dubbi ? spara lo stesso.

Ecco perché la prima cosa che mi verrebbe da pensare è che “gli americani sono tutti pazzi”, ma poi è innegabile che chi non ha sparato è anch’egli americano.

Chi è stato ucciso dagli altri due poliziotti intervenuti successivamente (quelli del “nel dubbio – anche senza –  spara”), è anch’egli americano (statunitense, ok).

E come loro tutti quelli che si oppongono nei fatti o nel pensiero a questo modo di vivere ai tempi del far west.

Di qui la domanda: ci sarà mai fine al peggio ?

Di qui la mia convinzione che mi porta a considerare le persone prese individualmente e non per un gruppo sia esso etnico, religioso, geografico…

Ok è uno spunto che parte da una notizia brutta ma al contempo foriera di una qualche speranza nel caso venga presa come una voce fuori da questo coro assordante.
E allora… resistiamo.

Sorgente: Poliziotto non spara a nero armato: lo licenziano

Lettere dal Donbass / 1

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Guerra nel Donbass

Donbass, una regione dell’Ucraina orientale. Un’altra guerra in Europa. Non importa come la vediate, non importa se credete agli uni o gli altri, la verità è che esistono persone che non si arrendono, che non si rassegnano e ancora scelgono un mondo diverso da quello che ci è stato spacciato come “il migliore dei mondi possibili”.

«42, comunque.
A questo punto avrei già dovuto avere la mia risposta alla domanda principale della vita, l’Universo e così via… beh, o almeno avere una famiglia, una casa e la pancia. Invece, per il terzo mese vivo in una cantina fredda, mangio irregolarmente e dormo una volta ogni due giorni. E penso che sia buono.

La nascita di una persona non ha alcuno scopo. Ognuno ha il proprio modo per renderla significativa. Ma il denaro, la fama e l’oro non si possono portare con sé nella tomba, così l’unico valore reale nella nostra vita è ciò che resta dopo di noi. Se non hai reso il mondo un po’ migliore – significa che hai vissuto la tua vita invano. Ma se io non sono riuscito a rendere il mondo un posto migliore, posso almeno impedire ad altri di fare peggio.

Questo è tutto, sto andando al funerale. Oggi è il giorno della nascita e della morte in guerra…»

Alexey Markov – Comunista combattente, Unità 404

(dalla pagina Facebook: Comitato per il Donbass Antinazista)

Via libera del governo: si farà il processo italiano contro l’Operazione Condor – Repubblica.it

Non è per niente finita.
Benché ci si affanni a coprire, far finta di nulla, benaltrismo e volemose bbene, i nodi, o meglio le magagne del passato tornano a riproporsi all’attenzione svogliata delle persone ancora assonnata dai festeggiamenti del nuovo anno appena iniziato.

Pinochet (Cile) e Videla (Argentina)

Pinochet (Cile) e Videla (Argentina)

Via libera del governo: si farà il processo italiano contro l’Operazione Condor – Repubblica.it.

[…] una trentina di uomini e donne, di origine italiana, inghiottita nel buco nero dei sequestri, delle torture, delle esecuzioni sommarie spesso portate a termine con voli segreti sull’Oceano Atlantico da dove venivano lanciati nel vuoto i prigionieri, inebetiti dai sedativi. […]

E questa trentina erano solo quelli di origine italiana.
L’articolo, esplicativo come poche volte oramai succede sulle pagine di questa testata (a mio parere) riporta una cronistoria che abbiamo cancellato frettolosamente dalla nostra memoria per gli ovvi motivi insiti in questo testo.
Cosa non si è fatto in nome della Guerra Fredda ? Cosa non si è giustificato per essa, e cosa si sta ancora giustificando in nome della lotta al terrorismo islamico e della Nuova Guerra Fredda in Est Europa ? Per i famosi cortili dello zio Sam, come ci ricorda Chomsky.

Henry Kissinger (Usa) e Pinochet (Cile)

Henry Kissinger (Usa) e Pinochet (Cile)

La verità è che possiamo riempirci la bocca e la mente di parole quali libertà, partecipazione, diritti civili e quant’altro facente parte del dizionario del glorioso e democratico Occidente, ma la storia attraverso le crepe lascia intendere ben altra realtà.

Ma come in quelle vecchie strisce di Disegni & Caviglia, Karol Wojtyla stringeva la mano a Pinochet e Waldheim e di fronte agli eccidi commessi in quei paesi diceva:
“…eppoi in Polonia è peggio.”

Wojtyla in visita a Pinochet

Wojtyla in visita a Pinochet

Viviamo su una roccia

Det. Ray Carling: – “Te lo dico io, marziano !

Viviamo su una roccia. Non c’è una logica, non c’è una ragione, viviamo su una roccia, una delle molte.. che stanno rotolando in una padella cosmica di paella. Se vuoi farti delle domande, questo è un tuo diritto..
Ma.. mia madre mi portava in una bella chiesa, ogni domenica.
Lei serrava forte gli occhi, si prendeva i grani del rosario sulle labbra e pregava per ottenere il bene di chi amava..
Però, il cancro uccise due sue sorelle, il marito non faceva un passo senza ubriacarsi di gin, il figlio minore si diede al crimine, il più grande, io, è un figlio di puttana che dà la caccia ai bastardi come il fratello.
Quindi: con chi parlava tutte le sante domeniche ? E perché lui non rispondeva ? Te lo dico io il perché.. perché viviamo su una roccia, una delle molte.
Non ci sono risposte, c’è solo questo.. E tutto quello che puoi sperare è di trovare un paio di persone che rendano i 70 o 80 anni e rotti che vivrai su questa dolce e briosa sfera.. vagamente tollerabili.
…Vado a cambiare l’acqua alle olive.

Ten. Gene Hunt: – “Ha detto tutto…

(Life On Mars – 1^ ed unica stagione – Episodio 17°)

Life-on-Mars-180292

 

 

 

 

 

 

Post apparso la prima volta il 20-12-2011 sul blog: Cara non è come potrebbe sembrare.

Ebola, so hot right now !

Qualcuno dice che il peggio non è mai morto, ma è probabile che se anche un giorno proprio dovesse non morirebbe di Ebola.

E’ notizia di ieri 18 ottobre, che una società nord-americana che commercializza microbi sotto forma di peluches, ha esaurito le sue scorte di “virus Ebola”.

ebola-toy

Niente di che stupirsi, dopotutto anche i cheeseburger vanno un casino (come Hansel) poi producono trasmissioni televisive per obesi cronici, però stavolta è un po’ diverso.

Prima di tutto perché la maggior parte delle vittime ha sede in Africa, dove la malattia pare essere scoppiata ed essersi diffusa poi nei paesi civili (1).
Secondo perché mentre alcuni uomini provenienti dai paesi civili si sono ammalati e per questi sono immediatamente scattate le cure o per lo meno il tentativo di cura, per i poveri africani pare che non ci sia null’altro da fare che schiattare.

Dopotutto che pretendono ? Intanto sono notoriamente ricettacolo di tantissime malattie che ci mettono in pericolo di vita e poi, non contenti, ce le portano pure direttamente a casa nel mentre che ci rubano il lavoro (e questo vorrei sottolinearlo).

Intanto noi studiamo una soluzione. Sì perché noi non ce ne stiamo con le mani in mano come fanno loro che ci rubano il lavoro (stanno con le mani in mano ma i nostri padroni li assumono ? boh vabè) e cerchiamo una soluzione a questa malattia.
Per il momento abbiamo trovato il modo di specularci su.
Siamo come i Ferengi di Star Trek, è più forte di noi. Oddìo, in realtà l’han fatto per il nostro bene eh. La società ha voluto giustamente precisare che insieme a questo simpatico virus-peluche col quale puoi sentirti sicuro durante il temporale di notte nel tuo lettone, hai addirittura delle istruzioni per non rischiare di contrarre la malattia.

Tipo che tu coccoli l’Ebola e poi leggi che devi temerla perché è quasi sicuro che ti ucciderà.  Beh dài… ci può stare, no ? Eppoi nemmeno 10 dollari ti costa, che sarà mai ?

Del resto ognuno fa il proprio lavoro, la scienza tenta di trovare un rimedio, gli africani (principalmente) muoiono e lo Zio Sam (solitamente) ha qualcosa da venderti. Ah dimenticavo, poi ci siamo noi che compriamo.

Se le cose vanno come devono andare – e sembrerebbe che già si siano avuti dei risultati incoraggianti dato che addirittura alcune persone ammalatesi di ebola pare che siano miracolosamente guarite – immagino che ci comporteremo come con i farmaci contro il virus Hiv, reclamando il brevetto per non abbassare i prezzi né consentire ad altri di fabbricarne per curare la propria gente.

E’ vero eh, erano girate delle voci che esistesse un farmaco per curare l’Ebola, anzi un dottore ed una missionaria sono stati davvero curati, ma poi ci hanno spiegato che il vero motivo della guarigione era da addebitarsi ad una serie di fattori concomitanti, praticamente pare quasi si sia trattato di un miracolo, un intervento del Creatore che, storicamente è mit uns (2).

Immagino già il rinfocolare dei movimenti padani e/o quelli fascisti che sfrutteranno una volta di più la paura delle nostre pallide genti. Genti vessate da terroristi con richieste improponibili sull’ordine di qualche centesimo d’euro al supermercato. O ancora peggio, con la pretesa di riportarti a posto il carrello dietro pagamento del riscatto di ben euro 1. Ed ora con lo spaccio di calzini infettati con questa balorda arma batteriologica.

Da qualche parte ho letto che nella storia, quando ci siamo mossi da casa per andare in Africa, Sud e Nord America, siamo stati esportatori di epidemie che han quasi distrutto intere popolazioni aiutandoci nella loro sottomissione. Eppure riusciamo nella nostra ignoranza, a temere di dover patire della stessa sorte.
Ma ora basta col disfattismo, rassicuriamoci con il peluche.

La battuta è facile lo so, ma dopo questo mi vien solo da pensare che l’uomo si è fermato ad Ebola.

 

Aggiornamento del 22-10-2014:

Probabilmente i peluches erano troppo poco e del resto nell’era di internet non bisogna ignorare nulla, figuriamoci poi un sito dal nome così… evocativo.

ebola

Vieni anche tu a trovarci sul nostro sito. Ebola, so hot right now !

 

 

 

 

 

 

Note:
(1) i paesi civili sono normalmente compresi tra quelli “occidentali” dove la civiltà è nata col DNA. da non confondere con i paesi civilizzati che, com’è facile intuire, prima dell’arrivo della civiltà erano devastati dalla terribile piaga dal nome “usi e costumi del luogo”. Sia mai !
(2) Gott mit uns, cioè Dio con noi in lingua tedesca, urlo di battaglia prussiano e scritta sulle fibbie dei soldati tedeschi della Grande Guerra e dei nazisti durante la II Guerra Mondiale.